Normativa in materia di emergenza Coronavirus

 

Normativa in materia di emergenza Coronavirus

--Sezione in continuo aggiornamento--

Indice argomenti


DECRETI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

RINVIO SCADENZA DEPOSITO BILANCI E POSSIBILITÀ DI ASSEMBLEE ONLINE (art. 106 d.l. 18/2020)

BILANCI 2020: DEPOSITO AL REGISTRO IMPRESE ENTRO 30 GIORNI DALL’APPROVAZIONE

RINVIO SCADENZE COMUNICAZIONI SUI RIFIUTI (art. 113 d.l 18/2020 c.d. ‘Cura Italia’)

RINVIO SCADENZA COMUNICAZIONE FGAS

 

DECRETI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
DCPM 26 APRILE 2020

Il DPCM 26 aprile 2020 prevede la Fase 2 per il contenimento dell’emergenza Covid-19 e delinea le attività economiche che potranno riaprire dal prossimo 4 maggio ovvero:

  • le aziende del settore manifatturiero, edile e le attività all’ingrosso ad essi collegati;
  • attività di asporto per bar e ristoranti (che si aggiunge alla possibilità, già consentita, di svolgere attività a domicilio);
  • le aziende del settore tessile e della moda;
  • le aziende del settore di fabbricazione auto;
  • fabbricazione di mobili;
  • le aziende che producono e commercializzano vetro

Scarica l'allegato al DCPM del 26 aprile per vedere i codici Ateco delle attività consentite dal 4 maggio 



Possono recarsi già in azienda tutte le imprese con codice ATECO presente nell’allegato 3 del DPCM 26.4.2020 che devono effettuare attività “propedeutiche alla riapertura” (articolo 2, comma 9).

Continuano peraltro a rimanere in vigore le disposizioni del DCPM 10 aprile 2020 per le attività già consentite.

Riepilogo attività già consentite per Codice Ateco dal 10 aprile.

Scarica il DCPM del 26 aprile 2020 integrale.



DCPM 10 APRILE 2020

Il Dpcm 10 aprile 2020 ha sistematizzato e riepilogato in un unico provvedimento tutte le disposizioni emanate in precedenza a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Sono state raccolte nel testo, e in gran parte confermate, anche le norme che interessano le imprese che si rifanno ai precedenti testi normativi:

Dpcm 11 marzo 2020 - commercio al dettaglio, ristorazione, somministrazione alimenti e bevande e servizi alla persona;

Dpcm 22 marzo 2020 (aggiornato con decreto Mise 25 marzo 2020) - altre attività produttive industriali e commerciali;

Dpcm 1 aprile 2020 (proroga della validità dell’efficacia al 13 aprile 2020).

Tali norme hanno in pratica previsto la sospensione delle attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di una serie di attività previste in appositi elenchi ed individuate sulla scorta del codice Ateco.

A partire dal 14 aprile 2020, dunque, si applicano esclusivamente le norme del Dpcm 10 aprile 2020.

A questo link è possibile visionare tutti i codici Ateco attualmente consentiti.

 

ATTIVITÀ PRODUTTIVE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

ATTIVITÀ SOSPESE

Secondo quanto stabilito dall'art. 2 del Dpcm 10 aprile 2020 “sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali”, fatte salve quelle che esercitano attività ricomprese nell’elenco di CODICI ATECO ricompreso nell’Allegato 3 e tenuto conto di alcune specifiche eccezioni.

Attenzione:

Le imprese le cui attività non sono sospese devono rispettare i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali



ECCEZIONI

1) Le attività produttive possono in ogni caso proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile

2) Le attività professionali non sono sospese ma osservano le seguenti prescrizioni:

a) massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

b) per i dipendenti incentivo ferie e congedi retribuiti nonché altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

c) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

d) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali

3) è sempre consentita l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari;

4) sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità.

ECCEZIONI SOTTOPOSTE A CONTROLLO/AUTORIZZAZIONE DEL PREFETTO

1) attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale: consentite previa AUTORIZZAZIONE del Prefetto della provincia ove sono ubicate le attività produttive

2) impianti a ciclo produttivo continuo: consentite previa Comunicazione al Prefetto nel caso in cui dall’interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo d’incidenti. Il Prefetto può sospendere l’attività nel caso ritenga non sussistono le condizioni

3) attività funzionali ai servizi di pubblica utilità e alle filiere consentite dall’Allegato 1 del decreto: consentite previa Comunicazione al Prefetto indicando specificatamente le imprese e le Amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi. Il Prefetto può sospendere le attività qualora ritenga non sussistono le condizioni.

Vai alla sezione documenti utili per le dichiarazioni da inviare alla prefettura

 

 

RINVIO SCADENZA DEPOSITO BILANCI E POSSIBILITÀ DI ASSEMBLEE ONLINE (art. 106 d.l. 18/2020)
Il DL 17 marzo 2020 n. 18 all’art. 106 (Norme in materia di svolgimento delle assemblee di società) ha posticipato al 28 giugno 2020 il termine ultimo per la convocazione dell’assemblea di approvazione del bilancio di società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata e società cooperative che hanno chiuso l’esercizio sociale il 31/12/2019.

Ha, inoltre, previsto, che, anche in deroga alle clausole statutarie, le assemblee possano tenersi ‘online’ vale a dire “mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l'identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l'esercizio del diritto di voto”. Di conseguenza è consentito l’espressione del voto per via elettronica o per corrispondenza.

Inoltre, per le società a responsabilità limitata è sempre consentito, anche in presenza di clausole statutarie contrarie, evitare la convocazione assembleare ed assumere decisioni sociali mediante consultazione scritta o sulla base del consenso espresso per iscritto.

 

BILANCI 2020: DEPOSITO AL REGISTRO IMPRESE ENTRO 30 GIORNI DALL’APPROVAZIONE
Il termine del deposito del bilancio di esercizio resta fissato a 30 giorni dall’avvenuta approvazione così come previsto dall’art. 2435 del codice civile. La circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3723/C del 15 aprile 2020 link al relativo file dopo averlo caricato sul sito interviene, tra l’altro, per evitare ogni possibile confusione legata all’avvenuta proroga dei termini di approvazione del bilancio.

Come è noto, il DL 17 marzo 2020 n. 18 all’art. 106 (Norme in materia di svolgimento delle assemblee di società) ha posticipato al 28 giugno 2020 il termine ultimo per la convocazione dell’assemblea di approvazione del bilancio di società per azioni, società in accomandita per azioni, società a responsabilità limitata e società cooperative che hanno chiuso l’esercizio sociale il 31/12/2019.

Tuttavia, non è stato prorogato alcun termine per il deposito al registro imprese che resta fissato in 30 giorni dall’approvazione.

Nel caso in cui, pertanto, una società dovesse approvare il bilancio prima del termine ultimo su citato, avvalendosi delle modalità alternative di convocazione possibili in periodo di emergenza (per corrispondenza e con modalità online), la stessa sarà obbligata a effettuare il deposito al registro delle imprese nel consueto termine di 30 giorni dall’approvazione per non incorrere nelle sanzioni previste dall’art. 2630 del codice civile.

 

RINVIO SCADENZE COMUNICAZIONI SUI RIFIUTI (art. 113 d.l 18/2020 c.d. ‘Cura Italia’)
ll DL 17 marzo 2020 n. 18 all’art. 113 (Rinvio di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti) stabilisce che

1.Sono prorogati al 30 giugno 2020 i seguenti termini di:

a) presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) di cui all’articolo 6, comma 2, della legge 25 gennaio 1994, n. 70;

b) presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente, di cui all’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, nonché trasmissione dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile ed accumulatori portatili, industriali e per veicoli ai sensi dell’articolo 17, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188;

c) presentazione al Centro di Coordinamento della comunicazione di cui all’articolo 33, comma 2, del decreto legislativo n. 14 marzo 2014, n. 49;

d) versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’articolo 24, comma 4, del decreto 3 giugno 2014, n. 120.

 

RINVIO SCADENZA COMUNICAZIONE FGAS
È sospeso fino al 15 maggio 2020 il termine di 30 giorni per la comunicazione, alla Banca Dati, dei controlli periodici delle perdite sulle apparecchiature contenenti gas fluorurati ad effetto serra ai sensi dell’articolo 16, comma 8 del DPR 16 novembre 2018, n 146. Il termine, pertanto, ricomincerà a decorrere dal 16 maggio 2020.

È quanto stabilito dalla circolare n. 24526/2020 del Ministero dell’Ambiente, la quale chiarisce anche che la sospensione dei termini (prevista dall’articolo 103, comma 1 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 e ripresa nel D.L. 23/2020), non può essere applicata ai termini di cui all’articolo 4, paragrafo 3, del Regolamento (UE) n. 517/2014 per lo svolgimento dei controlli delle perdite obbligatori. Pertanto, in caso di scadenza dei termini per il controllo sulle apparecchiature nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 al 15 maggio 2020, gli stessi dovranno comunque essere effettuati, salvo nel caso in cui sia dimostrabile l’impossibilità di svolgere tali controlli (ad es. nel caso di imprese le cui attività sono sospese ai sensi del D.P.C.M. 11 marzo 2020 e successivi) e/o sia dimostrabile l’assenza di tutte le condizioni di sicurezza atte ad evitare ogni possibilità di contagio da COVID19.

Per maggiori informazioni consultare il sito www.ecocamere.it



 





 







 

 

Contenuto aggiornato al:Giovedì, 30 Aprile, 2020 - 08:46