Importi in base al fatturato

 

Importi in base al fatturato

Istruzioni per il calcolo
Per il 2018 pagano in base al fatturato: società in nome collettivo e in accomandita semplice, società di capitali, cooperative, consorzi con attività esterna, gruppi europei di interesse economico (G.E.I.E.), enti pubblici con attività economica esclusiva o prevalente.
- Il "fatturato" deve essere calcolato sulla base della dichiarazione IRAP, come descritto di seguito.
- Le imprese dovranno individuare la provincia in cui hanno la sede e il numero di unità locali presenti nella regione Molise e in ogni altra provincia. Ai fini del diritto annuale, per "unità locali" si intende "unità locali e/o sedi secondarie".
- Le nuove imprese e le nuove unità locali iscritte nel 2018 non rientrano nell'esazione a scadenza ordinaria, ma devono pagare al momento dell'iscrizione gli importi indicati nel paragrafo "Importi per nuove iscrizioni".
- Nel caso di trasferimento di sede fra province diverse, il diritto per la sede è dovuto alla Camera nei cui registri risultava iscritta l'impresa al 1 gennaio 2018, indipendentemente dalla data effettiva di trasferimento.
- Nel caso di passaggio da una forma giuridica che paga in misura fissa a una che paga in base al fatturato, o viceversa (mantenendo lo stesso codice fiscale), il diritto è dovuto in base alla natura giuridica con cui era iscritta l'impresa al 1 gennaio 2018.
- Il diritto annuale non è frazionabile in alcun caso in proporzione ai mesi di iscrizione al Registro Imprese (sia per la sede che per le unità locali).
- I criteri di arrotondamento degli importi da versare sono indicati nella circolare MSE n. 19230 del 3.3.2009.
 
Definizione di fatturato
Per tutte le tipologie di imprese elencate all'inizio di questa pagina, tranne le nuove iscrizioni, il diritto è determinato sulla base del fatturato dell'anno precedente. La circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 03.03.2009 ha stabilito i criteri per l'esatta individuazione del "fatturato" ai fini del calcolo del diritto annuale, da applicarsi ai modelli IRAP 2018 periodo d'imposta 2017. Prima di elencare le istruzioni per ogni tipo di impresa, si sottolineano alcuni criteri generali:
- Anche per i soggetti che applicano l'articolo 5-bis del D.Lgs. 15.12.1997 n. 446, ai fini della determinazione della base imponibile per il calcolo dell'importo dovuto non rileva l'adeguamento agli studi di settore;
- I contribuenti che compilano più sezioni dello stesso quadro o più quadri del modello IRAP, ai fini del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale dovuto devono procedere alla somma dei valori esposti nelle diverse sezioni o nei diversi quadri del modello IRAP.
MODELLO IRAP 2018 - QUADRO IC Società di capitali:
- Sezione I - Imprese industriali e commerciali: somma dei righi IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IC5 (altri ricavi e proventi).
- Sezione II - Banche e altri soggetti finanziari: somma dei righi IC15 (interessi attivi e proventi assimilati) e IC18 (commissioni attive).
- Sezione I + Sezione II (in caso di compilazione di entrambe): per le società la cui attività consiste nella assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria, che determinano la base imponibile IRAP secondo le regole contenute nel comma 9 articolo 6 del D.Lgs. 446/97, somma dei righi IC1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni), IC5 (altri ricavi e proventi) e IC15 (interessi attivi e proventi assimilati).
- Sezione III - Imprese di assicurazione: tali contribuenti devono fare riferimento alla somma dei premi e degli altri proventi tecnici così come indicati nelle scritture contabili previste dall'articolo 2214 e seguenti C.C.; precisamente alla somma delle voci I.1, I.3, II.1, II.4 del conto economico, allegato al provvedimento approvato con regolamento ISVAP 4.4.2008 n. 22 (pubblicato in G.U. n. 106 del 29.4.2008).
- Sezione V - Società in regime forfetario: tali contribuenti devono fare riferimento alla somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari, così come indicati nelle scritture contabili previste dall'articolo 2214 e seguenti del codice civile.
MODELLO IRAP 2018 - QUADRO IQ Persone fisiche:
- Gli imprenditori individuali iscritti in sezione ordinaria pagano per il 2018 un importo in misura fissa pari a quello dovuto per la classe più bassa di fatturato. Si rinvia quindi alla pagina dedicata ai soggetti che versano in misura fissa. In alternativa, gli individuali diversi dai piccoli imprenditori possono seguire le istruzioni di questa pagina considerando in ogni caso un fatturato uguale a zero, giungendo allo stesso risultato.
MODELLO IRAP 2018 - QUADRO IP Società di persone:
- Sezione I - Soc. commerciali art. 5-bis D.Lgs. 446/1997: rigo IP1 (ricavi di cui all'art. 85 c.1 a)b)f)g) del TUIR). I contribuenti dovranno scorporare da tale somma l'eventuale importo dei maggiori ricavi da adeguamento agli studi di settore, riportato nello stesso quadro.
- Sezione II - Soc. commerciali e finanziarie art. 5-6 c.9 D.Lgs. 446/1997: somma dei righi IP13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni) e IP17 (altri ricavi e proventi). Per le società la cui attività consiste nell'assunzione di partecipazioni in società esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria, che determinano la base imponibile IRAP secondo le regole contenute nel comma 9 dell'articolo 6 del D.Lgs. 446/1997, la somma dei righi IP13 (ricavi delle vendite e delle prestazioni), IP17 (altri ricavi e proventi) e IP18 (interessi attivi e proventi assimilati).
- Sezione III - Società in regime forfetario: rigo IP47 (reddito d'impresa determinato forfetariamente).
- Sezione IV - Società esercenti attività agricola: rigo IP52 (corrispettivi).
MODELLO IRAP 2018 - QUADRO IS sezione III Società di comodo:
Le società non operative, denominate società di comodo, sono soggette a una disciplina particolare in considerazione del fatto che esse non sono finalizzate a svolgere un'attività economica o commerciale, ma soltanto alla gestione di un patrimonio, mobiliare o immobiliare che sia; la disciplina delle società di comodo è contenuta nell'articolo 30 della legge 23.12.1994 n. 724. Tali società sono tenute a compilare anche la sezione III - Società di comodo - del quadro IS; sezione che non rileva ai fini del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale.
CONFIDI:
Questi soggetti, in considerazione della particolare attività che svolgono, devono fare riferimento alla voce M031 "corrispettivi per le prestazioni di garanzia" del proprio conto economico. Nel caso in cui adottino i principi contabili internazionali, si dovrà invece considerare la voce 30 "commissioni attive". Si vedano le note MSE n. 5024 del 12.06.2008 e n. 120930 del 17.07.2013.

Calcolo del diritto annuale in base al fatturato (imprese già iscritte)
NOTA - Di seguito, quando si specifica "arrotondamento" (sia esso al quinto decimale, al centesimo oppure all'Euro) deve sempre intendersi con criterio matematico, ovvero per difetto se la prima cifra decimale che viene scartata è da 0 a 4 e per eccesso se è da 5 a 9.
- Individuare il fatturato 2017 così come descritto nella sezione precedente.
- Calcolare l'importo base ministeriale per la sede (5 decimali), in base alla seguente tabella (si sommano gli importi dei singoli scaglioni fino a quello in cui si trova il fatturato dell'impresa):
da_2018_08.jpg
- Calcolare l'importo base ministeriale per l'unità locale (5 decimali), come 20% di quello per la sede, con il massimo di Euro 200,00.
- Effettuare la seguente operazione (mantenendo 5 decimali nel risultato):
dovuto sede (se in Molise) + ( dovuto U.L. x numero unità locali in Molise)
- Al risultato precedente, applicare la riduzione 50% e poi la maggiorazione del 20% (decreto ministeriale 02.03.2018), mantenendo sempre cinque decimali.
- Arrotondare quanto ottenuto prima al centesimo e poi all'Euro (circolare Agenzia delle Entrate n. 106/E del 21.12.2001): si otterrà l'importo da indicare nel modello F24 per la CCIAA del Molise.
- Se si sceglie di pagare alla seconda delle scadenze previste, lo 0,40% in più si calcola sull'importo precedentemente arrotondato all'Euro, ma il risultato non si arrotonda nuovamente all'Euro, bensì al centesimo.
- Se l'impresa ha unità locali fuori provincia, si riparte dall'importo base ministeriale per l'unità locale e, per ogni CCIAA: si moltiplica per il numero di unità locali in quella provincia; si riduce del 50% e si applica l'eventuale maggiorazione; si arrotonda al centesimo e poi all'Euro.
- Le unità locali iscritte nel 2018 nella regione Molise, a differenza delle altre, pagano sempre Euro 24,00 (ovvero 40 - riduzione 50% + maggiorazione 20%). Questo importo, di regola, deve già essere stato versato al momento della domanda di iscrizione o nei 30 giorni successivi; altrimenti si dovrà provvedere al ravvedimento. (Le unità locali iscritte nei primi mesi del 2018 che hanno pagato l'importo provvisorio di 20 euro devono versare la differenza entro il 30/11).

Contenuto aggiornato al:Venerdì, 15 Giugno, 2018 - 12:38